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TUTTA COLPA DI MELINA
E' tutta colpa di Melina. Lei ha una specialità: dice delle cose talmente
strampalate che ci fa ridere come matti. Poi mi manca il fiato, divento tutto
rosso e la prof si accorge subito. Ma questa volta l'ha fatta veramente grossa.
Non
eravamo a scuola, eravamo nella sua camera: io (mi chiamo Alex), Marta, Melina
e il suo fratellino Michele, e lei stava dicendo che si può viaggiare su un
letto volante se si fa un corso da streghe, che l'aveva visto in un film.
- "Allora domani telefono ad Aladino e mi faccio portare a scuola sul tappeto",
le dico
- "Beh così si risolverebbe il problema dei posteggi: quando sei arrivato, lo
arrotoli sotto il braccio, e lo metti sotto il banco", aggiunge tutta seria
Marta. "Potrebbero esserci tappeti da un posto, da due, passatoie lunghe e
strette per tutta la classe che una volta arrivati a scuola potrebbero essere
stese nei corridoi"
- "E dove si mette la benzina?" chiede subito Michele
- "Ma dai smettila, con le tue stupidaggini. Non vedi che poi Michele ci
crede... ricordati che ha solo 7 anni!!"
- "Ah sì", risponde Melina, "e tu invece cosa ne sai?. Non ti sei mai mosso da
qui, giusto in estate per andare nella solita casa al mare, sempre la stessa,
sempre in macchina con la mamma e il papà ..Secondo me non sai proprio niente
di quello che succede lontano da qui."
- "E tu?? Dimmi dove sei stata!!! Hai mai preso l'aereo?? Sei andata in nave???
Ti dai tante arie solo perché vai qualche volta il treno!!! Passi così tanto
tempo a inventarti le cose che addirittura ci credi!!! Lo sanno tutti che sei
un po' svitata!! Intanto io coi roller vado come un fulmine e tu sembri una
lumaca!"
Melina mi ignorava, come se non mi stesse più ascoltando e intanto diceva a
Marta "non si immagina neanche dove siamo state.che viaggi. Cosa vuoi che
capisca. Lui non è mai venuto, ma forse meglio così.fifone com'è!!!".
Intanto si erano sdraiate sulla morbida moquette a scacchi blu e verde che
ricopre il pavimento della stanza, Michele le aveva raggiunte, e con la mano mi
facevano segno di avvicinarmi.
-"Ma sì, adesso le straccio alla Playstation", pensavo intanto che andavo verso
di loro..invece, non appena
sono vicino, uno dei quadrotti di moquette si alza di botto, e poi... poi mi
ricordo solo un vento forte forte sulla faccia che mi impediva di tenere gli
occhi aperti..
Quando riesco a riaprirli siamo tutti qui dentro, da dove vi stiamo scrivendo.
Gli altri ridevano forte e urlavano: "Si parte!!!!!!!"
- "Volevi sapere??? Volevi viaggiare??? E allora vediamo come te la cavi.. noi
l'abbiamo già fatto, ogni volta però ci sono delle nuove prove da superare... e
questa volta il capo sei tu, vediamo se riesci a riportarci a casa."
- "Prove da superare??? E per che cosa? Si parte per dove??? E dove siamo
adesso???"
- "Non sappiamo dirti dove siamo, è una specie di gioco. Penso che ci siano
delle parole ogni volta diverse che quando vengono pronunciate aprono la botola
della mia stanza, ma non ti preoccupare, siamo in un posto sicuro."
- "Ma fare cosa???
- "Ti diciamo solo tra poco riceveremo la prima domanda, che potremo farci
aiutare da un squadra di amici, e che e alla fine (se risolveremo tutti
quesiti) usciremo da qui con un CD pieno di cose, avventure, giochi, scoperte
che farà riaprire la botola della mia stanza (almeno le altre volte è andata
così). Dunque rilassati tra poco sapremo cosa ci aspetta.
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