HOME PAGE    
tondo1.GIF (965 byte)headlines.GIF (4815 byte)
 

news

English version

 

tb0.GIF (1070 byte)

PROGETTO

tb1.GIF (343 byte)

ESPLORAZIONI

tb2.GIF (344 byte)

MODELLINO

tb3.GIF (343 byte)

DIDATTICA

tb4.GIF (343 byte)

ESPERTO

tb5.GIF (343 byte)

FAQ

tondo2.GIF (439 byte)
random.GIF (115 byte)

 

C:\GIANNI\idrogeno\isoma\corso.asp
  FAQ

E' solo l'inizio.... la nostra idea è di costruire queste pagine con voi, le vostre domande e le risposte degli esperti

Ma che cosa sono le celle a combustibile?

Le celle a combustibile sono dei dispositivi che trasformano l'energia prodotta da una reazione chimica in elettricità, senza passare attraverso cicli termici: "motore" di questo procedimento è l'idrogeno. Gli elettroni strappati agli atomi di questo elemento si spostano, per così dire, da una parte all'altra della cella, generando in questo spostamento corrente continua. Una sorta di batteria, che a differenza di quest’ultima, consuma sostanze provenienti dall’esterno ed quindi è in grado di funzionare senza interruzione finché al sistema viene fornito combustibile e ossidante.

Ma è proprio vero che un’auto a idrogeno emette solo acqua, anzi ho sentito dire che guidare un’auto a idrogeno pulisce l’aria.. Come è possibile?

I motori delle autovetture tradizionale utilizzano combustibili fossili ed emettono sostanze inquinanti nella forma di monossido di carbonio e di ossidi di azoto. Quando in un motore l’idrogeno entra in combustione con l’ossigeno dell’atmosfera non vi è alcuna emissione di anidride carbonica o monossido di carbonio, ma solamente elettricità, calore e acqua distillata pura. Paradossalmente l’aria utilizzata dalla cella a combustibile viene filtrata in entrata da un filtro speciale, quindi ne esce …più pulita!!! Non dimentichiamo però che se l’idrogeno viene "prodotto" da carburanti fossili, durante questo processo si emettono grandi quantità di CO2

Guidare un veicolo a idrogeno può essere rischioso?

L’idrogeno è il più leggero degli elementi (quindici volte meno dell’aria) perciò si disperde molto più facilmente nell’aria e può detonare solo in spazi circoscritti. Per aumentare la sicurezza, nei prototipi dei veicoli a idrogeno, vengono utilizzati degli speciali sensori che, in caso di concentrazione potenzialmente pericolose (> 4% in aria), attivano meccanismi di sicurezza che provocano l’apertura di tettuccio e finestrini.

L’Idrogeno è facilmente infiammabile?

E’ meno infiammabile della benzina infatti la sua temperatura di auto–accensione si aggira sui 550 ° C contro i 230-250°C della benzina. Le fiamme da idrogeno, caratterizzate da bassa radiazione termica, si spostano velocemente verso l’alto, riducendo in questo modo la possibilità di incendiare altri materiali e il pericolo di emissioni tossiche. Inoltre l’idrogeno quando brucia si consuma molto più rapidamente degli altri combustibili tradizionali (benzina, gasolio e GPL): è stato calcolato che l’incendio di un’auto a idrogeno si esaurisce in un paio di minuti contro la mezz’ora di un’auto a benzina (Dati ENEA).

L’idrogeno è tossico?

L’idrogeno non è tossico e non è corrosivo: eventuali perdite dai serbatoti non causano problemi di inquinamento nei terreni e nelle falde acquifere.

L’idrogeno è responsabile della tragedia del dirigibile di Hindenburg?

Uno studio del 1997 scagiona l’idrogeno come causa della tragedia del dirigibile di Hindenburg (dirigibile tedesco che esplose nel 1937 causando 36 vittime), pare infatti che il rivestimento dello Zeppelin era stato dipinto con ossidi di ferro e alluminio, composti impiegati per i propellenti per razzi, incendiati da scariche elettriche atmosferiche e non dalla combustione dell’Idrogeno che lo teneva in volo.

Politiche nazionali

Il Disegno Di Legge per il riordino del sistema Energetico (entrato al Senato per l'approvazione come DDL N.2421) definisce le strategie energetiche del governo italiano. primo obiettivo è "garantire sicurezza, flessibilità e continuità degli approvvigionamenti di energia, in quantità commisurata alle esigenze, diversificando le fonti energetiche primarie, le zone geografiche di provenienza e le modalità di trasporto". Di fatto sicurezza flessibilità e continuità sono riferiti alle fonti primarie di importazione cioè ai combustibili fossili (petrolio, carbone, gas naturale) e non riguardano la strutturazione della rete nazionale di distribuzione dell'energia.

Cosa si intende per "decarbonizzazione"?

Dal legname al carbone, dal petrolio al gas naturale, la quota di idrogeno rispetto a quella di carbonio contenuta nella fonte di energia prevalente è andato aumentando. Il rapporto atomico idrogeno-carbonio (H:C) per il carbone è 0,5:1; per l'olio minerale è 2:1; per il Metano è 4:1 per l'idrogeno è infinito. Col termine "decarbonizzazione" si indica pertanto il tentativo di spostare i consumi di energia fossile verso fonti in proporzione meno ricche di carbonio e più ricche di idrogeno.

 

black.GIF (35 byte)

|  credits  | webmaster  |

black.GIF (35 byte)