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C:\GIANNI\idrogeno\isoma\corso.asp
E' solo l'inizio.... la nostra idea è di costruire
queste pagine con voi, le vostre domande e le risposte degli esperti
Ma che cosa sono le celle a combustibile?
Le celle a combustibile sono dei dispositivi che
trasformano l'energia prodotta da una reazione chimica in elettricità, senza passare
attraverso cicli termici: "motore" di questo procedimento è l'idrogeno. Gli
elettroni strappati agli atomi di questo elemento si spostano, per così dire, da una
parte all'altra della cella, generando in questo spostamento corrente continua. Una sorta
di batteria, che a differenza di questultima, consuma sostanze provenienti
dallesterno ed quindi è in grado di funzionare senza interruzione finché al
sistema viene fornito combustibile e ossidante.
Ma è proprio vero che unauto a idrogeno emette solo
acqua, anzi ho sentito dire che guidare unauto a idrogeno pulisce laria..
Come è possibile?
I motori delle autovetture tradizionale utilizzano
combustibili fossili ed emettono sostanze inquinanti nella forma di monossido di carbonio
e di ossidi di azoto. Quando in un motore lidrogeno entra in combustione con
lossigeno dellatmosfera non vi è alcuna emissione di anidride carbonica o
monossido di carbonio, ma solamente elettricità, calore e acqua distillata pura. Paradossalmente
laria utilizzata dalla cella a combustibile viene filtrata in entrata da un filtro
speciale, quindi ne esce
più pulita!!! Non dimentichiamo però che se
lidrogeno viene "prodotto" da carburanti fossili, durante questo processo
si emettono grandi quantità di CO2
Guidare un veicolo a idrogeno può essere rischioso?
Lidrogeno è il più leggero degli elementi (quindici
volte meno dellaria) perciò si disperde molto più facilmente nellaria e può
detonare solo in spazi circoscritti. Per aumentare la sicurezza, nei prototipi dei veicoli
a idrogeno, vengono utilizzati degli speciali sensori che, in caso di concentrazione
potenzialmente pericolose (> 4% in aria), attivano meccanismi di sicurezza che
provocano lapertura di tettuccio e finestrini.
LIdrogeno è facilmente infiammabile?
E meno infiammabile della benzina infatti la sua
temperatura di autoaccensione si aggira sui 550 ° C contro i 230-250°C della
benzina. Le fiamme da idrogeno, caratterizzate da bassa radiazione termica, si spostano
velocemente verso lalto, riducendo in questo modo la possibilità di incendiare
altri materiali e il pericolo di emissioni tossiche. Inoltre lidrogeno quando brucia
si consuma molto più rapidamente degli altri combustibili tradizionali (benzina, gasolio
e GPL): è stato calcolato che lincendio di unauto a idrogeno si esaurisce in
un paio di minuti contro la mezzora di unauto a benzina (Dati ENEA).
Lidrogeno è tossico?
Lidrogeno non è tossico e non è corrosivo:
eventuali perdite dai serbatoti non causano problemi di inquinamento nei terreni e nelle
falde acquifere.
Lidrogeno è responsabile della tragedia del
dirigibile di Hindenburg?
Uno studio del 1997 scagiona lidrogeno come causa
della tragedia del dirigibile di Hindenburg (dirigibile tedesco che esplose nel
1937 causando 36 vittime), pare infatti che il rivestimento dello Zeppelin era
stato dipinto con ossidi di ferro e alluminio, composti impiegati per i
propellenti per razzi, incendiati da scariche elettriche atmosferiche e non dalla
combustione dellIdrogeno che lo teneva in volo.
Politiche nazionali
Il Disegno Di Legge per il riordino del sistema
Energetico (entrato al Senato per l'approvazione come DDL N.2421) definisce le
strategie energetiche del governo italiano. primo obiettivo è "garantire
sicurezza, flessibilità e continuità degli approvvigionamenti di energia, in
quantità commisurata alle esigenze, diversificando le fonti energetiche
primarie, le zone geografiche di provenienza e le modalità di trasporto". Di
fatto sicurezza flessibilità e continuità sono riferiti alle fonti primarie di
importazione cioè ai combustibili fossili (petrolio, carbone, gas naturale) e
non riguardano la strutturazione della rete nazionale di distribuzione
dell'energia.
Cosa si intende per "decarbonizzazione"?
Dal legname al carbone, dal petrolio al gas
naturale, la quota di idrogeno rispetto a quella di carbonio contenuta nella
fonte di energia prevalente è andato aumentando. Il rapporto atomico
idrogeno-carbonio (H:C) per il carbone è 0,5:1; per l'olio minerale è 2:1; per
il Metano è 4:1 per l'idrogeno è infinito. Col termine "decarbonizzazione"
si indica pertanto il tentativo di spostare i consumi di energia fossile verso
fonti in proporzione meno ricche di carbonio e più ricche di idrogeno.
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